
La varietà di riso 'Vialone Nano' ottenuta dalla Stazione sperimentale di risicoltura di Vercelli per incrocio del 'Nano' con il 'Vialone' è coltivata dal 1937 ed è stata introdotta nella provincia di Verona nel 1945. Delle oltre 24 varietà di riso coltivate in Italia costituisce in ordine di tempo la seconda per anzianità di coltivazione, preceduta soltanto dal Balilla. Il riso Vialone Nano ha trovato nei terreni del veronese il suo habitat più idoneo anche per la dolcezza e purezza delle acque di fontanile, tipiche di questo territorio: in queste zone, infatti, il riso viene coltivato in avvicendamento colturale, riducendo considerevolmente l'utilizzo di concimazioni chimiche.
Il riso è adatto per minestre, risotti tipici della zona come il risotto all'isolana, insalate e dolci e ha un tempo di cottura dai 12 ai 16 minuti. Per mantenere ben sgranati i chicchi nella preparazione di insalate si può mettere qualche goccia di limone nell'acqua di cottura. Il riso durante la cottura può assorbire un volume d'acqua quadruplo rispetto al volume del granello; come dosi di riso da cuocere si calcolano, quindi, circa 100 grammi a persona per risotti, insalate e dolci; 70 grammi per contorni; 50 grammi per minestre in brodo.

A garanzia dell'autenticità del prodotto, ogni confezione di Riso vialone nano veronese Igp riporta il marchio autorizzato dal consorzio di tutela.