
L'Aceto balsamico tradizionale di Modena costituisce una realtà unica al mondo nel panorama dei condimenti. A differenza dell'aceto, che proviene da un liquido alcolico, l'aceto balsamico tradizionale è ottenuto da un mosto cotto di uve tipiche della zona di origine, bianche e zuccherine. La tradizione gastronomica modenese arricchisce molti dei suoi piatti con il particolare sapore di questo condimento, la cui origine risale al tempo dei Romani, che utilizzavano il mosto cotto concentrato (sapa) per condire le loro pietanze.
Il balsamico è duttile, ma a non saperlo impiegare correttamente si corre il rischio di sprecarlo: si tratta di trovare il giusto equilibrio tra la quantità utilizzata e il risultato che si vuole ottenere. Si consiglia di assaggiarlo sulla punta di un cucchiaio prima dell'impiego, per percepirne, volta per volta, la rotondità oppure l'intensa acidità. L'Aceto balsamico tradizionale di Modena può essere gustato su tutte le verdure, fresche e lessate, sui bolliti, per preparare salse e per rifinire preparazioni di carne e pesce, sul Parmigiano Reggiano, sulla frutta (ideale sulle fragole) e sul gelato.

Sono tre i segni distintivi dell'Aceto balsamico tradizionale di Modena a garanzia dell'autenticità del prodotto: la bottiglia da 100 ml che, per legge, deve essere unica per tutti i produttori, il sigillo di garanzia con numerazione numismatica che appare su tutte le confezioni e il marchio del consorzio presente sull'etichetta.
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