
Il Grana Padano è nato all'inizio dell'anno Mille nel cuore della bassa Lombardia: i monaci cistercensi dell'abbazia di Chiaravalle ne misero a punto la ricetta come espediente per la conservazione del latte in eccedenza. Fonti del XII secolo documentano la nascita dei primi caseifici per la produzione di un formaggio a pasta dura e granulosa, cui venne attribuito il nome di 'grana' proprio a causa dell'originale struttura. Il successo incontrato presso la popolazione lombarda portò al rapido sviluppo della sua produzione, mentre l'ottima capacità di conservazione ne favorì il commercio sui mercati delle zone limitrofe. La storia del Grana continua attraverso i secoli: lo si trova sulle tavole dei favolosi banchetti delle corti rinascimentali, ma anche negli anni delle carestie, durante i quali contribuisce al sostentamento delle popolazioni delle campagne. Le tecniche produttive del Grana Padano si sono tramandate inalterate da allora e, ancora oggi, assicurano a questo formaggio quelle caratteristiche organolettiche e nutrizionali che lo hanno reso uno dei prodotti più amati e imitati nel mondo.
Il Grana Padano può essere consumato nei modi più svariati, grattugiato, a scaglie o a lamelle. In ogni versione aggiunge un delicato sapore ai cibi che accompagna, senza sovrastarne il gusto, ma completandolo e valorizzandolo. Nella versione più giovane, con circa un anno di stagionatura, è un ottimo formaggio da tavola, mentre quando supera l'anno e mezzo di invecchiamento è più compatto e più adatto alla grattugia. È ottimo come aperitivo abbinato a vini bianchi, fermi, frizzanti o spumanti, mentre, a fine pasto, si può abbinare a vini rossi, meglio se invecchiati.

Il Marchio di qualità consente di qualificare le forme perfette come autentico "Grana Padano". Esso compare su tutte le confezioni di grattugiato e di porzionato, garantendo il consumatore che il formaggio contenuto nelle confezioni ha ottenuto la marchiatura a fuoco e può quindi legittimamente fregiarsi della DOP "Grana Padano".

Sempre alla nascita della forma, vengono impresse sullo scalzo delle losanghe tratteggiate, che riportano alternativamente i termini "Grana" e "Padano". Questo contrassegno, ripetuto in continuo su tutto il giro della forma, permette di identificare il Grana Padano anche quando viene venduto in pezzi