
Il Montasio è prodotto in Friuli dal 1200; nel XIII secolo, infatti, i monaci dell'Abbazia di Maggio Udinese, osservando i metodi utilizzati nei pascoli di alta montagna, perfezionarono le tecniche per la produzione di questo formaggio, che prese poi il nome dall'altopiano del Montasio su cui sorgeva il monastero. Diversi sono i documenti ritrovati che ne testimoniano le origini remote, ma il più antico è un prezzario della città di Udine, che risale al 1773.
Esistono tre diverse varietà di Montasio a seconda del periodo di stagionatura: il tipo fresco, quello mezzano e lo stravecchio. Con l'aumentare del periodo di stagionatura, il Montasio acquisisce consistenza e gusto più marcato. Si presta pertanto al consumo diretto con verdure e frutta fresca, come ingrediente saporito per polente e piatti di carne, oppure grattugiato su minestre e paste asciutte. Il Montasio fresco si abbina bene ai vini friulani o veneti bianchi, secchi e profumati come Pinot bianco, Sauvignon e Chardonnay. Il mezzano, invece, si sposa bene con il Tocai friulano o con un Merlot. Il Montasio stagionato, magari consumato a scaglie dopo il pasto, si accompagna bene con il Refosco dal peduncolo rosso, il Raboso del Piave e anche con un bianco aromatico come il Verduzzo trevigiano o il Picolit.

Il nome del formaggio e le montagne del logo consortile sono marchiati a fuoco sullo scalzo della forma, permettendo di identificare il Montasio anche quando viene venduto in pezzi.
