
Le origini del Murazzano, che è la più antica tra le Robiole del Piemonte, risalgono ai Celti. Il termine 'Rubeola' un tempo stava a indicare il colore rossiccio assunto dalla crosta del formaggio dopo una lunga stagionatura. Nelle Langhe il Murazzano è simbolo della tradizione contadina, tanto che esistono diverse leggende popolari sulla sua origine. La più nota racconta dell'avventura di un giovane, che, lasciato dal padre a guardia delle tome, dovette barattare con il demonio la restituzione di una forma di Murazzano. Leggende a parte, il Murazzano trova le sue origini in quei formaggi astigiani elogiati da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia. L'etimologia del nome è invece legata al Comune di Murazzano, che ne è il centro di maggior produzione.
Il Murazzano è ottimo come formaggio da tavola oppure come ingrediente per preparare squisite insalate fredde. Frequentemente viene consumato alla conclusione del pasto, da solo o condito con pepe macinato e olio extravergine di oliva, meglio se 'bagnato' con del Barbera d'Alba. È bene toglierlo dal frigorifero almeno un'ora prima di servirlo.

Sulle confezioni appaiono: il marchio autorizzato dal consorzio costituito da una "M" maiuscola stilizzata, il nome del prodotto seguito dalla dicitura Denominazione d'origine protetta e dal relativo marchio comunitario.