
Il Ruchè di Castagnole Monferrato Doc viene prodotto esclusivamente in una ristretta area della provincia di Asti. L'esposizione favorevole fa di questi terreni calcarei e asciutti il luogo ottimale per la coltivazione del vitigno Ruchè. Non si hanno notizie certe sull'origine di questo nome; l'ipotesi più accreditata lo fa derivare da 'roncet', una degenerazione infettiva che in tempi passati attaccò i vitigni della zona e di fronte al quale il Ruchè si dimostrò particolarmente resistente. Oggi la Doc viene prodotta nelle versioni Secco, da pasto, e Amabile, da fine pasto.
Il Ruchè di Castagnole Monferrato Doc Secco si accompagna a formaggi saporiti di media stagionatura, antipasti caldi della tipica cucina piemontese, primi piatti al ragù saporito. Va servito in calici per vini rossi giovani a una temperatura di 14-16°C entro due-tre anni dalla vendemmia. Nella versione Amabile si sposa bene con crostate di frutta; va servito a 7-8°C in piccoli calici.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche