
La viticoltura in Piemonte ha origine grazie ai popoli Liguri che, nel VI-V secolo a.C., abitavano queste zone e intrattenevano rapporti commerciali con i Greci, grandi produttori ed esportatori di vino. In seguito, i Romani dedicarono particolare cura alla coltivazione della vite e alla produzione del vino, ma è con la casa dei Savoia, nel XVIII secolo, che la viticoltura ha il suo impulso più notevole. Oggi il Piemonte produce alcuni dei vini italiani più pregiati. Tra questi, vi è il Verduno Pelaverga Doc un vino rosso da pasto che viene prodotto esclusivamente nella provincia di Cuneo.
Il Verduno Pelaverga Doc va degustato con carni bianche; è ottimo con pollo e coniglio alla cacciatora. Va servito a una temperatura compresa fra 13 e 18°C in calici di media capacità svasati, entro due-tre anni dalla vendemmia.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche;