
Accanto al Franciacorta Docg, nella stessa zona di produzione, sono presenti un insieme di vini bianchi e rossi identificati dalla Doc 'Terre di Franciacorta'. La tradizione vitivinicola della zona risale notoriamente all'epoca precedente la colonizzazione romana. Da questo momento in poi, con alti e bassi, si è sempre più sviluppata una vera e propria cultura della vite, favorita dalle ideali condizioni climatiche e orografiche. Il risultato è la presenza nella zona di una serie di vitigni distinti, tra i quali i più diffusi sono il Pinot e lo Chardonnay.
Il Terre di Franciacorta Bianco è un vino da utilizzare come aperitivo o per accompagnare piatti di pesce. È indicato per preparazioni abbastanza strutturate quali ad esempio antipasti saporiti, primi piatti di pesce bianco, torte salate, risotti al formaggio o allo zafferano. Il periodo ottimale per il consumo non va oltre i 3-4 anni dalla vendemmia, ed è indicato servirlo in calici destinati ai vini bianchi di corpo a una temperatura di 12 '14°C. Il Rosso si abbina bene con primi strutturati e piatti di carne e va servito nel calice allungato.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.