
L'Alezio Doc è prodotto nella parte più meridionale della Puglia, in provincia di Lecce. Le due tipologie di Alezio, il Rosso, di sapore caldo e amarognolo, e il Rosato, di sapore asciutto e vellutato, si producono con il vitigno Negramaro. Del 'niuru maru' non si conosce l'origine, ma è chiaro che la denominazione si deve al colore nero del grappolo e al sapore amaro del vino che si ottiene dalle relative uve.
L'Alezio Doc è un vino da pasto che dà il meglio di sé quando viene abbinato a preparazioni strutturate, come braciole alla barese (involtini di carne di vitello o di cavallo con prosciutto, pecorino, aglio, prezzemolo, basilico, sale e pepe, rosolati in olio d'oliva con cipolla, aglio e passata di pomodoro), pollame nobile arrosto e agnello al forno. Il Rosso va gustato in calici per vini rossi di corpo, a una temperatura di 16'18°C entro tre'cinque anni dalla vendemmia. La tipologia Riserva, invece, nelle annate migliori, va consumata entro sei'otto anni. L'Alezio Rosato, infine, va servito in calici ampi e aperti.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.