
Corbara è una piccola località situata sulla sponda destra del fiume Tevere, nel comune di Orvieto, dove nei primi anni sessanta è stata costruita una diga che ha formato l'omonimo lago. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando Andrea di Montemarte, imprigionato dagli abitanti di Todi, fu costretto a ritirarsi nel castello di Titignano e di Corbara. Da qui i conti di Montemarte estesero i loro possedimenti verso la città di Orvieto e parteciparono attivamente alla vita politica orvietana. Tra l'altro, Francesco di Montemarte fu autore di una Cronaca degli avvenimenti di Orvieto dall'anno 1333 all'anno 1400, e a lui si deve la descrizione della distruzione dei vigneti di Corbara avvenuta nel 1369 ad opera dei perugini di ritorno da Viterbo, dove avevano combattuto contro il Papa, in odio al conte Ugolino di Montemarte, che era invece al servizio del Pontefice. Il vino Lago di Corbara Doc viene prodotto, in provincia di Terni, nell'intero territorio del comune di Baschi e in parte nel territorio comunale di Orvieto, e nello specifico nella frazione di Corbara. Sotto questa denominazione di origine rientrano, oltre al Lago di Corbara Rosso, anche il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Pinot Nero.
Il Lago di Corbara rosso si accompagna bene a preparazioni di carni sia rosse che bianche e selvaggina. Viene servito a 12-13°C, in un calice a ballon e può essere consumato fino al sesto anno ed oltre, dalla vendemmia.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.