
Il Provolone nasce durante la seconda metà del XIX secolo dal felice connubio tra la cultura casearia delle 'paste filate' proveniente dal meridione d'Italia e la vocazione lattiero-casearia della Valle Padana. Nel 1861 l'unificazione d'Italia rende possibile il superamento delle barriere tra le diverse aree della penisola e quindi l'insediamento nella Valle Padana di imprenditori provenienti dal Sud, determinati a promuovere e diffondere la cultura e il consumo dei formaggi a pasta filata in tutto il territorio nazionale. La denominazione 'Provolone' compare in letteratura per la prima volta nel 1871, nel 'Vocabolario di agricoltura' di Canevazzi-Mancini, in cui per 'Provolone' si intende provola di grandi dimensioni. La dizione 'Valpadana' si affianca a quella di 'Provolone' nel 1993, a coronamento di una tradizione secolare.
Qualche ricciolo di burro fresco è l'accostamento ideale per la varietà piccante del Provolone Valpadana, mentre il tipo dolce predilige l'accostamento con sale, pepe, olio ed eventualmente un trito di erbe aromatiche. Il Provolone Valpadana si sposa benissimo anche con il pane, le pere e le noci oppure si consuma tagliato a dadini nelle insalate di stagione.

Ogni forma di Provolone Valpadana ed ogni porzione preconfenzionata sono contrassegnate dal logo del consorzio che riporta, accanto al nome e all'immagine del prodotto, anche gli estremi del decreto legge di riconoscimento della denominazione d'origine (D.P.C.M del 9/4/1993). Ogni forma o taglio preconfenzionato deve inoltre indicare la corretta Denominazione di Origine Protetta, il marchio che la identifica ed il numero di autorizzazione rilasciato dal Consorzio Tutela Provolone ad ogni centro di confezionamento.