
Ancor prima dell'anno Mille, nel X secolo, il Quartirolo Lombardo era già conosciuto con il nome 'stracchino quadro'. L'etimologia del nome rispecchia l'utilizzo tradizionale di un particolare tipo di foraggio stagionale tardo-estivo: l'erba quartirola, presente nelle aree pianeggianti della regione Lombardia. Pur nell'evoluzione delle forme di allevamento delle vacche lattifere, la tecnologia di trasformazione del latte si è mantenuta costante nel tempo, secondo locali usi consolidati.
Il Quartirolo Lombardo si serve a temperatura ambiente, perché il formaggio è come il vino: il suo aroma si spezza sotto l'effetto del freddo. Tra gli abbinamenti gastronomici sono consigliati, in particolare, quelli con noci, olio extra vergine di oliva, uva, mele e miele.
La superficie dell'intera forma di Quartirolo Lombardo riporta il marchio DOP, a garanzia che la forma è stata prodotta in piena conformità agli standard tecnici dettati dal disciplinare di produzione. Parti del marchio sono visibili anche qualora il Quartirolo Lombardo sia venduto porzionato in pezzature più piccole. Il marchio DOP deve essere comunque riportato sull'incarto o sulla confezione di vendita.
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