
Lo Sforzato di Valtellina (Sfursāt) deve il suo nome alla tradizionale pratica di appassimento dell'uva Nebbiolo, che ha in Valtellina origini antichissime. Nasce dalla zona di produzione dei Valtellina Docg, dalla selezione delle uve migliori. Lo Sforzato entra a far parte della categoria dei vini speciali ottenuti con sovrammaturazione delle uve, dove poco dipende dall'intervento tecnico e molto dalla zona di origine, dal favorevole andamento climatico e dalla qualitā dell'uva. Diviene cosė espressione di un'unica uva, il Nebbiolo, e del territorio di questa affascinante valle alpina della Lombardia.
Ideale abbinamento con lo Sforzato di Valtellina sono la carni rosse e i formaggi stagionati particolarmente ricchi e saporiti come il Bitto. Ma lo Sforzato č anche un vino da meditazione, da scaldare nella mano e centellinare lentamente a brevi sorsi. Va servito in calici per vini rossi importanti a una temperatura di 18-20°C.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietā di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietā č coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che puō apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula); Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.