Colli di Faenza Doc

Bottiglia di vino Colli di Faenza Doc

La viticoltura nelle terre emiliane e romagnole si è diffusa tanto nelle aree pianeggianti che in quelle collinari. D'altra parte, l'arte di produrre vini in questa regione risale ai tempi degli Etruschi, dei Celti e dei Romani. In questa terra da sempre vocata alla coltura della vite, e precisamente dai vigneti situati sui terreni delle zone collinari di Faenza, viene prodotta la Doc Colli di Faenza, che raccoglie nella sua denominazione cinque vini, il Colli di Faenza Bianco, Rosso (anche Riserva), Pinot bianco, Sangiovese e Trebbiano.

 

Come si consuma

Il Colli di Faenza Bianco e gli altri bianchi della Doc vanno degustati a una temperatura di 8-10 gradi, in calici a tulipano di media capacità. Possono essere consumati per accompagnare salumi come culatello, prosciutto, spalla cotta, fiocchetto, ma anche passatelli, cappellacci, tortellini e panzerotti. Il Colli di Faenza Rosso Riserva ha un periodo d'invecchiamento di almeno due anni e va consumato in calici a ballon alla temperatura di 16-18 gradi. Va gustato assieme a lasagne, cappelletti, salumi, Parmigiano Reggiano e Grana Padano fresco. Il Sangiovese va servito in calici bordolesi alla temperatura di 16-18 gradi. È adatto a essere consumato per accompagnare salumi, tagliatelle al ragù, cappelletti in brodo, lasagne verdi, Parmigiano Reggiano.

Come si riconosce

L'etichettatura del Colli di Faenza Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Il Colli di Faenza Doc è un vino da pasto prodotto nelle tipologie Bianco, Pinot Bianco, Rosso, Sangiovese e Trebbiano
Descrizione
Il Colli di Faenza Bianco è prodotto da vitigni Chardonnay per il 40-60% e con Pignoletto, Pinot bianco, Sauvignon e Trebbiano romagnolo; il Rosso prevede l'utilizzo di uve Cabernet sauvignon per il 40-60% e di Ancellotta, Ciliegiolo, Merlot e Sangiovese; il Sangiovese deriva esclusivamente da uve dell'omonimo vitigno
Caratteristiche
All'esame visivo il Colli di Faenza Bianco presenta colore giallo paglierino più o meno intenso; il profumo è delicato, intenso e fruttato; al palato è asciutto, sapido e armonico; la gradazione minima è di 11 gradi. Il Rosso presenta un colore rosso rubino intenso, profumo etereo e gradevolmente erbaceo; il sapore è asciutto, di corpo, talvolta leggermente tannico; la gradazione minima è di 12 gradi. Il Sangiovese ha colore rosso rubino, profumo caratteristico, delicato, che ricorda la viola; al palato risulta asciutto, armonico con retrogusto caratteristico; la gradazione minima è di 12 gradi.
Zona di produzione
La zona di produzione del Colli di Faenza Doc comprende interamente i comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme e parte di Faenza e Castelbolognese, in provincia di Ravenna, e interamente il comune di Modigliana e parte di Tredozio, in provincia di Forlì
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
La Doc Colli di Faenza è stata riconosciuta con Decreto dirigenziale del 04.08.1997 pubblicato sulla G.U. del 02.09.1997

Ulteriori informazioni

  1. Colli di Faenza Doc
    1. Scheda di approfondimento

Aziende Produttrici

Marchio di Tutela

Doc .

Prodotto in: