La Sopressa Vicentina è un prodotto di qualità fortemente legato al suo territorio di origine, legame testimoniato dalla centralità della soppressa nelle tradizioni gastronomiche del territorio vicentino nonché in numerose ricette tipiche di una volta. Sin dagli anni 50 sono dedicate a questo prodotto diverse manifestazioni e feste contadine, tra le quali spicca quella del Comune di Valli del Pasubio, in programma la seconda settimana di agosto, che vanta una grande risonanza anche a livello regionale. Il tradizionale processo produttivo della Sopressa vicentina vive ancora oggi nei piccoli stabilimenti di macellazione e lavorazione delle carni suine disseminati nel territorio vicentino, che continuano a operare secondo quanto prescritto e tramandato dalle consuetudini contadine locali.
Secondo i vicentini la sopressa è un alimento indicato per tutti i pasti della giornata. Si presta alla prima colazione, a quella di metà mattina, al pranzo sia come antipasto sia come secondo piatto, alla merenda pomeridiana, alla cena in famiglia e al dopo cena tra amici. Insomma un piatto buono per ogni occasione, specie se accompagnato dal buon 'vin de casa' preferibilmente rosso. La sopressa cruda, fuori pasto, esige un contorno di sottaceti, a pasto, appena scaldata si accompagna volentieri ai 'pisacani' in primavera, alle verze o ai 'capussi sofegai' durante l'estate, alle 'ravizze' in autunno, ai crauti in inverno. Con la polenta, sia fredda che calda, brustolà o da brustolare, e la soppressa, sia cruda che cotta, tutte le combinazioni sono possibili e sono gradite, secondo il gusto personale, la temperatura esterna e il momento della giornata

La Soprèssa Vicentina Dop si riconosce grazie alla presenza del marchio che viene apposto sull'etichetta di ogni pezzatura