
Il Taleggio prende il nome dalla Val Taleggio, in provincia di Bergamo. Le sue origini storiche sono antichissime: ne parlarono già Cicerone, Catone e Plinio. Questo formaggio era elencato tra i cibi serviti alla festa dell'incoronazione di Papa Clemente VI nel 1344, e fu servito anche alle nozze di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti nel 1441.
Per gustare il Taleggio non è necessario togliere la crosta, ma è sufficiente raschiarla. Può essere abbinato a vini rossi, fermi, come il Merlot o il Pinot, ma anche a spumanti chiari, giovani e secchi.

La superficie dell'intera forma di Taleggio riporta il marchio a quattro cerchi. Parti del marchio sono ben visibili anche qualora il Taleggio sia venduto porzionato in quarti di forma od in altre pezzature. Il marchio sulla crosta è la garanzia che la forma è stata prodotta in piena conformità agli standard tecnici ed igienici dettati dal Consorzio di Tutela. L'incarto, deve riportare il marchio a quadrifoglio del Consorzio di Tutela del Taleggio. All'interno del quadrifoglio può essere riportato il numero di identificazione rilasciato dal Consorzio di Tutela.
