Toma Piemontese Dop

Forma di formaggio Toma Piemontese Dop

Le origini della Toma piemontese risalgono all'epoca romana, ma solo in documenti dell'XI secolo si trovano citazioni che la identificano con precisione. Incerta è l'etimologia della parola toma, che viene usata in Piemonte, in Valle d'Aosta, in Francia e in Sicilia; potrebbe forse riferirsi alla fase di caduta della caseina durante la coagulazione, che in dialetto è appunto detta 'tomè'. In ogni caso la denominazione richiama il nome tradizionale del formaggio prodotto nella relativa zona di produzione, costituita in prevalenza da territori montani e pedemontani.

 

Come si consuma

La Toma piemontese, oltre che come formaggio da tavola, può essere usata come ingrediente per la preparazione di primi piatti o come ripieno per quiches, magari abbinata a vini rossi come il Dolcetto e il Barbera.

Come si riconosce

Marchio all'origine "Toma Piemontese Dop"

La marcatura all'origine della Toma Piemontese Dop

Il marchio di qualità è costituito da un'etichetta cartacea applicata sulla faccia piana della forma, che riporta in bianco la scritta "Toma Piemontese", entro una corona circolare verde, bianca e rossa. Compaiono, inoltre, sull'etichetta il numero di identificazione dello stabilimento e il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Formaggio semicotto a pasta morbida (con latte intero) o a pasta semidura ('semigrasso')
Descrizione
Ha forma cilindrica, facce piane o quasi piane con scalzo leggermente convesso, peso compreso tra 1,8 e 8 chilogrammi, altezza tra 6 e 12 centimetri e diametro tra i 15 e i 35 centimetri. La pasta è di colore bianco paglierino con occhiatura minuta e diffusa; la stagionatura è variabile dai 15 ai 60 giorni a seconda della dimensione
Caratteristiche
Il sapore della Toma a latte intero è dolce e diviene più intenso e fragrante con l'aumentare della stagionatura
Zona di produzione
La zona di provenienza del formaggio comprende il territorio amministrativo delle province di Novara, Verbania, Vercelli, Biella, Torino e Cuneo e di alcuni comuni in provincia di Asti ed Alessandria
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Registrazione europea con regolamento CE n. 1107/96 pubblicato sulla GUCE L148/96 del 21 giugno 1996; riconoscimento nazionale con DPCM 10 maggio 1993 pubblicato sulla GURI n. 196 del 21 agosto 1993; incarico di vigilanza con DM 26 maggio 1995 pubblicato sulla GURI del 28 giugno 1995

Ulteriori informazioni

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