Valle d'Aosta Fromadzo Dop

Forma di formaggio Valle d'Aosta Fromadzo Dop

Le prime notizie certe sul Valle d'Aosta Fromadzo sono contenute in una nota della 'Summa lacticiniorum' di Pantaleone da Confienza, scritta il 9 luglio 1447 e dedicata ai formaggi della Valle d'Aosta. Fin dall'antichità, tra le popolazioni locali, questo formaggio ha rappresentato una buona alternativa della Fontina: il latte eccedente la produzione della Fontina veniva utilizzato per la produzione del Fromadzo, che aveva anche il vantaggio, tipico dei formaggi a basso contenuto di grasso, di conservarsi per maggior tempo e costituire una buona fonte di proteine in quei periodi dell'anno in cui le risorse alimentari scarseggiavano.

 

Come si consuma

Il Valle d'Aosta Fromadzo è un formaggio facilmente digeribile, ed è particolarmente indicato nelle diete a basso colesterolo. Se molto stagionato, viene usato come formaggio da grattugia; più fresco invece è consumato come formaggio da tavola per la preparazione di risotti, piatti a base di carne e in numerose ricette tipiche della tradizione valdostana. Si abbina bene ai vini locali della Doc Aosta come l'Enfer d'Arvier, il Torrette, lo Chambave Rouge, l'Arnad'Montjovet e il Donnas.

Come si riconosce

Il marchio di qualità del Valle d'Aosta Fromadzo

Il prodotto si riconosce dal marchio 'vallee d'aoste fromadzo' posto sulla faccia piana della forma e da una serie di scritte impresse a fuoco che riportano il nome del prodotto lungo lo scalzo del formaggio.

 
Forma di formaggio Valle d'Aosta Fromadzo Dop

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Formaggio di latte di vacca a pasta semidura prodotto in due tipologie, magro e semigrasso
Descrizione
Presenta forma cilindrica con facce piane o quasi piane, con scalzo diritto o leggermente arrotondato e peso variabile da 1 a 7 chilogrammi; la crosta si presenta di colore paglierino tendente, con il protrarsi della stagionatura, al grigio con eventuali sfumature rossicce; la pasta ha una struttura compatta e al taglio il colore si presenta bianco nel formaggio fresco e paglierino più o meno intenso in quello a prolungata stagionatura; la percentuale di grasso non può essere superiore al 20% sul secco per la versione 'magro', mentre per la versione 'semigrasso' oscilla tra il 20 e il 35%
Caratteristiche
Il sapore è caratteristico, fragrante, semidolce se fresco, più pronunciato, leggermente salato, con una punta di piccante se stagionato
Zona di produzione
La zona di provenienza del latte destinato alla trasformazione del formaggio comprende l'intero territorio della Regione autonoma Valle d'Aosta
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Registrazione europea con regolamento CE n. 1263/96 pubblicato sulla GUCE L163/96 del 2 luglio 1996; riconoscimento nazionale con DM 25 settembre 1995 pubblicato sulla GURI 246 del 20 ottobre 1995

Ulteriori informazioni

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