
La zona di produzione di questa Doc include solo quattro comuni, tutti in provincia di Benevento, che rappresentano il cuore della viticoltura provinciale: i vigneti sono tutti specializzati e condotti con tecniche razionali e innovative. Il disciplinare prevede i tipi Bianco, Rosso, Rosato e Novello e le tipologie monovitigno Falanghina, Spumante e Aglianico.
Il Guardia Sanframondi o Guardiolo Bianco, gradevole e armonico, accompagna i primi piatti della cucina marinara, timballi e calamari in umido, mozzarella di bufala e carciofi di Paestum. Si serve in tavola alla temperatura di 8-10°C in calici di media capacità a tulipano svasato. Il Rosso va servito in calici bordolesi a 16-18°C e si sposa perfettamente con capocollo campano, salsiccia, cervellatine, carni rosse e selvaggina. Lo Spumante, secco, fresco e abbastanza equilibrato, è un vino che va gustato entro l'anno successivo all'imbottigliamento, preferibilmente nei primi mesi successivi alla vendemmia, per poter cogliere la fragranza del frutto, in flute alla temperatura di 6-8°C. Va abbinato ad antipasti di salumi tipici campani, frittate con salumi ed erbe aromatiche, pesci di mare fritti, zuppa di vongole alla napoletana, pesci al forno ripieni (olio d'oliva, aglio e prezzemolo), crostacei salsati con maionese, pastasciutte e risotti al sugo bianco di crostacei e vegetali.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.