
La zona di produzione di questa Doc si situa nell'antico territorio del Sannio, che oggi comprende le aree vocate dell'intera provincia di Benevento, escludendo i fondovalle umidi e non bene esposti. Il vino è prodotto nei tipi Bianco, a base di Trebbiano toscano, Rosso e Rosato, a base di Sangiovese, e nelle seguenti specificazioni di vitigno: Aglianico, Barbera, Coda di volpe, Falanghina, Fiano, Greco, Moscato, Piedirosso e Sciascinoso, ottenute dalla vinificazione delle uve delle rispettive varietà.
Il Sannio Bianco, gradevole, secco, armonico, si gusta in calici di media capacità a tulipano svasato alla temperatura di 10-12°C dal sesto al diciottesimo mese dalla vendemmia. Si sposa bene con timballi e calamari in umido, pesci alla griglia, zuppe e fritture di pesce. Il Rosso si beve in calici bordolesi a 16-18°C per onorare i piatti della cucina tradizionale: capocollo campano, sartù di riso, zuppa di cardoni e coniglio all'ischitana. Lo Spumante metodo classico, rifermentato in bottiglia con l'aggiunta di zuccheri e lieviti per almeno un anno si serve in calici flute alla temperatura di 6-8°C in compagnia di ostriche, crostacei e zuppe di vongole.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.