
Questa Doc di recente riconoscimento proviene dal beneventano, zona particolarmente dedita alla viticoltura già dai tempi degli antichi romani. Nel corso dei secoli vi sono stati coltivati i vitigni che hanno fatto la storia enologica della Campania: Greco, Falanghina, Aglianico, Piedirosso. Il disciplinare di produzione contempla le seguenti tipologie: Rosso, Rosato e Novello (da uve Aglianico e Piedirosso), Aglianico, Greco, Falanghina, Falanghina Passito e Piedirosso. Celebre è anche il Bianco, ottenuto mediante pigiatura soffice dalle uve rosse di Aglianico e Piedirosso, che conferiscono al vino un sapore armonioso e ben strutturato.
Il Sant'Agata dei Goti Doc nelle tipologie Bianco, Greco e Falanghina va servito in calici di media capacità a tulipano svasato a 8-10°C di temperatura, entro uno-due anni dalla vendemmia. Si gusta con antipasti di pesce, pizza Margherita, mozzarella impanata e fritta, pastasciutta al sugo di pesce, fritto di piccoli pesci, carciofi di Paestum, minestroni e lasagne, zuppa alla marinara, timballi, calamari e caciocavallo. Il Rosato, così come il Rosso, si sposa bene con provolone del monaco, salsicce e salame; il Rosato si serve in calici di media capacità a tulipano ampio a una temperatura di 12-14°C e il Rosso in calici a ballon a 16-18°C. La tipologia Falanghina Passito è un ottimo vino da fine pasto ottenuto dall'omonimo vitigno che si sposa magnificamente ai dolci che appartengono al cuore enogastronomico campano: babà, pastiera, sfogliatelle. Infine il Piedirosso è un rosso di media struttura da servire in calici bordolesi a 16-18 gradi con peperoni imbottiti, coniglio alla cacciatora e formaggi tipici locali stagionati.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.