
Il vitigno da cui ha origine la Doc Trebbiano di Romagna è coltivato nella zona collinare, pedecollinare e pianeggiante delle provincie di Bologna, Forlì'Cesena, Rimini e Ravenna. Fu nel periodo etrusco, a seguito delle bonifiche apportate nella zona, che il vitigno Trebbiano fece la sua prima apparizione. Le prime notizie storiche su quest'uva sono contenute nel trattato del 1305 di Pier de' Crescenzi, mentre i primi documenti relativi al vino Trebbiano, sono contenuti nell'elenco dei vini, risalente al 1364, custoditi nel palazzo della Signoria di Firenze, allora sede dei priori. Il Trebbiano di Romagna Doc è un vino bianco da tavola prodotto anche nelle versioni Frizzante e Spumante.
Il Trebbiano di Romagna Doc va servito a una temperatura di 8-10 gradi, in calici di media capacità a tulipano svasato. Si abbina bene ad antipasti di pesce, uova, minestre di legumi, zuppe di pesce, pesce azzurro gratinato, arrosto o in carpione, ma anche a salumi e tortellini in brodo.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.