
Unica Doc della provincia di Frosinone, il Cesanese del Piglio viene prodotto nei territori comunali di Piglio, Serrone, Acuto, Anagni e Paliano. Deriva quasi completamente dall'uva Cesanese di Affile, una varietà locale del Cesanese comune, anch'esso ammesso nella composizione dell'uvaggio. Secondo gli usi locali, il disciplinare di produzione consente l'impiego di una piccola percentuale di vitigni a frutto bianco, la cui funzione principale consiste nell'innalzare il tenore di acidità e dare maggiori profumi al prodotto. Questo vino, tradizionalmente secco, si trova anche nelle tipologie 'Dolce' e 'Abboccato'. Si produce anche nelle versioni Spumante naturale e Frizzante naturale. Prodotto da sempre molto in anticipo rispetto agli altri vini (anche a fine novembre), può essere considerato quasi un antenato dei vini novelli, con i quali ha in comune l'abbinamento ideale con le castagne, anche se la tradizione lo vuole immancabilmente presente quando in campagna si perpetua il rito dell'uccisione del maiale e la produzione dei salumi.
Il Cesanese del Piglio viene associato a salumi stagionati, bucatini all'amatriciana, primi piatti con sughi di carne, agnello alla cacciatora, pajata, fegatelli di maiale alla griglia, trippe in umido, pollame e coniglio arrosto e va servito a 16-18°C in calici ballon, entro 3-5 anni dalla vendemmia. I tipi più o meno dolci e lo Spumante vanno serviti rispettivamente in coppe larghe o flûte a 6-8°C e si accompagnano bene a dolci secchi, ciambelle, crostate di frutta.
indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.