Etna Doc

Decanter di vino Etna Doc

I preziosi vigneti dell'Etna crescono su terreni desertici e sabbiosi, ma sono capaci di produrre grappoli più turgidi e sapori più ricchi di sfumature e tonalità. Ciò era noto evidentemente anche alle civiltà del passato, viste le origini antichissime della viticoltura della zona. Ne abbiamo notizia dal poeta Teocrito nel III secolo a.C. e ulteriore conferma da alcune monete del V secolo a.C. giunte fino a noi. Il vino dell'Etna, nelle sue tipologie Rosso, Rosato, Bianco e Bianco superiore, è stato, inoltre, il primo vino siciliano da tavola a ottenere il riconoscimento della denominazione di origine.

 

Come si consuma

L'Etna Doc Bianco si accompagna ad antipasti di mare, involtini di melanzane, cozze, pasta con le sarde, grigliate di pesce e va servito in calici di media capacità a tulipano svasati a una temperatura di 8-10°C. Le tipologie Rosso e Rosato si abbinano bene con primi piatti, secondi di carne, grigliate e formaggi tipici siciliani quali il Ragusano e il Pecorino Siciliano. Si consiglia di servire il primo in calici bordolesi e il secondo in calici di media capacità a tulipano ampi a una temperatura di rispettivamente di 16-18°C e 13-14°C.

Come si riconosce

L'etichettatura dell' Etna Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
La Doc Etna è disponibile nelle versioni Bianco, Bianco Superiore, Rosso e Rosato.
Descrizione
L'Etna Doc Bianco è ottenuto con le uve Carricante in percentuale non inferiore al 60%, con quelle di Catarratto bianco comune e/o lucido per un massimo del 40%, con l'eventuale aggiunta di quelle di Trebbiano e Minella bianca. La versione Bianco superiore si produce con uve Carricante per almeno l'80%, Cataratto bianco comune o lucido fino al 20%. Possono concorrere anche le uve Trebbiano, Minnella bianca e altri vitigni non aromatici a frutto bianco. Il Rosso e il Rosato sono ottenuti per almeno l'80% con uve di Nerello Mascalese, con quelle Nerello Mantellato in percentuale non superiore al 20% con l'eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca bianca delle zona, non aromatici per un massimo del 15%
Caratteristiche
L'Etna Doc Bianco evidenzia all'esame visivo un colore giallo paglierino talvolta con leggeri riflessi dorati. Si caratterizza per un profumo delicato di Carricante e un sapore secco, fresco e armonico. La gradazione minima è di 11,5 gradi. Il Rosso e il Rosato hanno rispettivamente un colore rosso rubino che con l'invecchiamento presenta leggeri riflessi di granato o rosato. L'odore è vinoso con profumo intenso, caratteristico, e il sapore è secco, caldo, robusto, pieno, armonico. La gradazione minima è di 12,5 gradi
Zona di produzione
L'area di produzione interessa parte del territorio dei comuni di Aci, Sant'Antonio, Acireale, Belpasso, Biancavilla, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Milo, Nicolosi, Paternò, Pedare, Piedimonte Etneo, Randazzo, Sant'Alfio, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea, sulle pendici dell'Etna, in provincia di Catania.
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
La Doc Etna è stata riconosciuta con DPR dell'11.08.1968 pubblicato sulla GU del 25.09.1968.