
Sono numerosissimi i riferimenti storici che attestano l'antica origine del Culatello di Zibello e la sua diffusione presso le popolazioni dell'Emilia Romagna nelle zone vicine al fiume Po. Qui, la combinazione del caldo estivo e delle nebbie autunnali sono elementi chiave per il lento processo di affinamento che consente al Culatello di sviluppare le note caratteristiche di profumo e sapore. Tra i molti uomini illustri che hanno descritto nei loro scritti l'inconfondibile gusto di questo salume si ricordano il cronista Bonaventura Angeli, nella sua 'Historia della città di Parma', e lo storico Angelo Pezzana. Ma l'estimatore più celebre del Culatello di Zibello è stato sicuramente il grande compositore italiano Giuseppe Verdi, noto come il cigno di Busseto, che, non a caso, è in provincia di Parma ed è una delle zone di produzione di questo pregiato salume.
Prima di consumare il Culatello, bisogna innanzitutto eliminare lo spago che lo riveste e asportare la vescica; per facilitare quest'ultima operazione, ove necessario, si può immergere il prodotto in acqua per circa un'ora. Occorre poi pulirlo, sciacquandolo e spazzolandolo sotto acqua corrente; successivamente si asciuga con un canovaccio e, all'occorrenza, si avvolge per alcuni giorni sempre in un canovaccio, preventivamente inumidito di vino bianco. Si procede poi al taglio con un coltello molto affilato al fine di ottenere fette sottilissime. Si apprezza molto bene insieme al pane della zona di produzione, con qualche ricciolo di burro, abbinato a un bianco leggermente frizzante o a un malvasia secco.

A garanzia dell'autenticità del prodotto, su ogni etichetta del Culatello di Zibello Dop viene apposto il marchio identificativo del prodotto, di forma ovale su fondo giallo chiaro, raffigurante un maiale e recante in basso il numero del Reg. CE e la dicitura Dop. Oltre al predetto marchio, il prodotto conferito dai soci del consorzio è contraddistinto dalla presenza di un ulteriore contrassegno. Si tratta del marchio di conformità registrato dal Consorzio, anch'esso di forma ovale che riporta la dicitura Culatello di Zibello e la caratteristica aquila a due teste.

Dop
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