
Il legame tra il vino e la storia di Menfi è antico e indissolubile. Già Stefano di Bisanzio, narrando dell'antica città sicana di lnyco, sottolineava "l'eccellenza dei suoi vini". Numerose anfore di epoca greca e romana rinvenute sul territorio e in mare testimoniano, inoltre, la presenza di una ricca produzione vinicola e di un commercio fiorente. Questa Doc comprende le seguenti tipologie: Bianco, Rosso, Rosso Riserva, Chardonnay, Grecanico, Inzolia o Ansonica, Vendemmia tardiva, Cabernet Sauvignon, Merlot, Nero d'Avola, Sangiovese, Syrah, Feudo dei Fiori, Bonera, Bonera Riserva.
I bianchi della Doc Menfi si abbinano ad antipasti di mare, involtini di melanzane, cozze, pasta con le sarde e pesce alla griglia. Vanno serviti in calici svasati a una temperatura di 10-12 °C. I rossi si accompagnano bene ai formaggi tipici siciliani come il Ragusano e il Pecorino Siciliano semistagionato e a secondi piatti quali gli involtini con carciofi, il polpettone siciliano e le braciole di vitello. Si consiglia di servirli in calici bordolesi o ballon se più invecchiati a una temperatura di 16 -18°C.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.