Aglianico del Vulture Doc

Bicchiere di Aglianico del Vulture DOC affiancato ad un decanter con lo stesso vino

La tradizione vitivinicola della Basilicata ha origini molto antiche, ma furono i greci e i romani, in particolare, a favorire lo sviluppo nella regione di questa coltura che oggi dà i suoi frutti migliori nella zona circostante il capoluogo. È in questa area, infatti, che viene coltivato il vitigno Aglianico, sicuramente di origini greche, da cui nasce l'omonima Doc, uno dei vini rossi più prestigiosi del panorama enologico italiano.

 

Come si consuma

L'Aglianico del Vulture Doc si abbina con formaggi stagionati, come il pecorino di Filiano, il canestrato di Moliterno, il caciocavallo podolico, ma anche con la soppressata, i ravioli locali, gli strascinati, i secondi di carne come l'agnello con i funghi e verdure. Va degustato in calici ballon, a una temperatura di 16-18°C.

Come si riconosce

L'etichettatura dell'Aglianico del Vulture Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
L'Aglianico del Vulture Doc è un vino rosso da pasto prodotto anche nella versione Spumante
Descrizione
Si ottiene esclusivamente con uve del vitigno Aglianico
Caratteristiche
All'esame visivo l'Aglianico del Vulture si presenta di colore rosso rubino più o meno intenso o granato vivace, con riflessi arancioni dopo l'invecchiamento. Ha odore vinoso, con profumo delicato caratteristico e che migliora con l'invecchiamento. Il sapore è asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente tannico, che tende al vellutato con l'invecchiamento. La gradazione minima è di 11,5 gradi
Zona di produzione
Comprende l'intero territorio dei comuni di Rionero in Vulture, Barile, Rapolla, Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo S. Gervasio, Banzi e Genzano di Lucania, escluse le tre isole amministrative di Sant'Ilario, Riparossa e Macchia del comune di Atella, in provincia di Potenza
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
La Doc Aglianico del Vulture è stata riconosciuta con DPR del 18.02.1971, pubblicato sulla GU 129 del 22.05.1971