
La pancetta era molto apprezzata già dal XIV secolo, come risulta dai registri comunali di Piacenza e dagli scritti di Giulio Landi, nei quali si narra dell'eccellente qualità del prodotto. Il gusto caratteristico, dolce e morbido, è strettamente legato alle condizioni ambientali della zona di produzione, caratterizzata da vegetazione boschiva e vallate dal clima temperato che consentono una lenta e graduale stagionatura.
La pancetta è spesso utilizzata sia cruda, ad esempio come antipasto in abbinamento alle fave e al pecorino, sia cotta, per arricchire il sapore di numerose altre pietanze, dato il facile accostamento a diversi sapori, dai legumi ai primi piatti, fino a varie preparazioni a base di carne. È usuale l'abbinamento con i vini Doc della zona.

A garanzia dell'autenticità della Pancetta Piacentina Dop, ogni etichetta del prodotto conferito dai soci del consorzio riporta i seguenti contrassegni: la dicitura "Pancetta Piacentina Dop" accompagnata anche dal relativo marchio blu comunitario; il logo consortile (rosso con una cornucopia e uno stemma araldico); il marchio dell'ente di certificazione Ecepa.
Dop
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