
La Doc Cannonau di Sardegna è prodotta con uve dell'omonimo vitigno. Non sono certe le origini di questa varietà di vite; la sua presenza sull'isola viene fatta risalire al '300, quando gli spagnoli ne introdussero in Sardegna la coltivazione. La somiglianza del vitigno sardo al 'Canonazo' di Siviglia e al 'Granaxa' di Aragona hanno infatti fugato tutte le incertezze sulla sua provenienza. Per il Cannonau è diffusa la coltura ad alberello, periodicamente sottoposto a potature che ne riducono l'estensione e, di conseguenza, la produzione vinicola. Si tratta di un vino rosso da pasto prodotto anche nelle versioni Rosato, Liquoroso secco, Liquoroso dolce.
Il Cannonau di Sardegna Rosso va consumato con primi piatti con sughi di carne, arrosti di carni bianche e rosse, agnello allo spiedo e formaggi ovini stagionati. Va degustato in calici bordolesi o ballon a una temperatura di 16-18°C. La versione Rosato va abbinata ad antipasti di salumi magri, primi piatti a base di pasta con ragù di carni bianche, zuppe di pesce saporite e carni bianche. Il calice consigliato è quello di media capacità a tulipano ampio e la temperatura di servizio deve essere di 12-14°C.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.