
Montalcino, centro rinomato per le sue notevoli testimonianze storiche e artistiche, è patria di nobili vini. Apprezzata fin dai secoli passati, la produzione vinicola di quest'area della provincia di Siena ha iniziato a partire dalla seconda metà del secolo scorso un percorso di valorizzazione della materia prima e delle risorse del territorio che hanno condotto all'ottenimento di ben tre denominazioni: il Rosso di Montalcino Doc, Il Brunello di Montalcino Docg e il Moscadello di Montalcino Doc. Il Rosso di Montalcino nasce dagli stessi vitigni utilizzati per il Brunello, ma viene posto in commercio senza il tradizionale invecchiamento della Docg.
Il Rosso di Montalcino si accompagna a piatti strutturati come il Pecorino toscano stagionato, la ribollita, le pappardelle, l'arista alla fiorentina, il salame e la noce di vitello brasata. Va servito in calici ballon a una temperatura di 16-18°C.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.