Prosciutto di Carpegna Dop

Tagliere con Prosciutto di Carpegna Dop

La tradizione della produzione di prosciutti nella zona del comune di Carpegna risale all'epoca in cui Carpegna era un 'vicus' del vicino municipio romano di Pitinum Pisaurense. Questa zona è sempre stata piena di selve, con larga prevalenza di querce che costituivano una base alimentare per l'allevamento dei suini. La prima testimonianza della tradizione di salare prosciutti e altre carni consiste in un atto del 1407, con cui il conte Guidantonio di Urbino ordinava che ogni lunedì si facesse mercato in Montecerignone (paese confinante con Carpegna) e proibiva di vendere altrove buoi, ovini, castrati, pecore, porci e carni salate. L'importanza del sale nella contea di Carpegna per conservare la carne suina è testimoniata già nel Medioevo e venne sottolineata nel 1468, quando Malatesta Novello signore di Cesena vendette le saline di Cervia alla Serenissima Repubblica di Venezia, fatto salvo il diritto della contea di Carpegna a utilizzare liberamente il sale estratto. In una tela raffigurante Sant'Antonio (databile al XVII-XVIII secolo), che si può ammirare nella chiesa di San Leo in Carpegna, viene rappresentato un prosciutto, testimonianza dell'importanza di questa produzione. Questa tradizione è continuata in maniera artigianale finché, intorno ai primi anni '70, ha assunto caratteristiche industriali, sia pure nel pieno rispetto delle tecniche tradizionali.

 

Come si consuma

Il Carpegna può essere affettato con diverse tecniche, secondo i propri gusti. Il taglio a mano con un coltello stretto, lungo e ben affilato, seguendo le fibre muscolari della carne, permette di ottenere una fetta più consistente alla masticazione, mentre il taglio a macchina consente di gustare fette più sottili. Per apprezzare al meglio la qualità del prodotto è bene, inoltre, non eliminare il grasso perché ne completa il sapore e lo rende inconfondibile, conferendogli dolcezza e morbidezza.

Come si riconosce

Marchio a fuoco "Prosciutto di Carpegna Dop"

La marchiatura a fuoco del prosciutto di Carpegna Dop

Il prosciutto di Carpegna si riconosce grazie al marchio a fuoco recante il logo autorizzato dal consorzio.

 
Marchio a fuoco

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Prosciutto crudo stagionato
Descrizione
Il prodotto finito, dopo la stagionatura, ha normalmente un peso compreso tra 8,5 e 10,5 chilogrammi. Il colore al taglio è tendenzialmente rosa salmonato con giusta quantità di grasso solido, di colore bianco rosato
Caratteristiche
Il gusto è caratteristico, delicato, dolce e fragrante. Si può apprezzare il Carpegna in due varianti di sapore: 'San Leo', dolce e armonicamente profumato, e 'La Ghianda', intenso e fragrante grazie a un bouquet di spezie con i quali viene aromatizzato
Zona di produzione
Si utilizzano solo cosce di suini pesanti nati e allevati in Italia. La lavorazione del prosciutto di Carpegna avviene esclusivamente nel territorio del comune di Carpegna, piccolo centro in provincia di Pesaro tra le colline del Montefeltro.
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Registrazione europea con regolamento CE n. 1263/96 pubblicato sulla GUCE L163/96 del 2 luglio 1996

Ulteriori informazioni

  1. Prosciutto di Carpegna Dop
    1. Scheda di approfondimento

Aziende Produttrici

Marchio di Tutela

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Prodotto in:

Marche .

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