
L'arte della conservazione delle carni suine, nella zona del Nursine, era già famosa al tempo dei Romani. La povertà dell'agricoltura di montagna e l'inattività durante la stagione fredda favorirono il diffondersi degli allevamenti e della pastorizia. Tali attività, infatti, consentivano un'utilizzazione più razionale e continua delle campagne laziali e umbre, rendendole sfruttabili anche durante l'inverno. Proprio per questo motivo la pastorizia trovò sostegno nel periodo della Repubblica e dell'Impero Romano e, successivamente, nelle politiche dello Stato Pontificio.
Per esaltare il gusto del Prosciutto di Norcia, conviene tagliarlo a fette molto sottili. Abbinato, sempre finemente affettato, con foglioline di sedano e scaglie di pecorino di fossa, diventa un secondo piatto gustoso e nutriente.
A garanzia dell'autenticità del prodotto, sono impressi a fuoco sulla cotenna il marchio del consorzio e la scritta Prosciutto di Norcia IGP.