Prosciutto di Norcia Igp

Prosciutto di Norcia Igp

L'arte della conservazione delle carni suine, nella zona del Nursine, era già famosa al tempo dei Romani. La povertà dell'agricoltura di montagna e l'inattività durante la stagione fredda favorirono il diffondersi degli allevamenti e della pastorizia. Tali attività, infatti, consentivano un'utilizzazione più razionale e continua delle campagne laziali e umbre, rendendole sfruttabili anche durante l'inverno. Proprio per questo motivo la pastorizia trovò sostegno nel periodo della Repubblica e dell'Impero Romano e, successivamente, nelle politiche dello Stato Pontificio.

 

Come si consuma

Per esaltare il gusto del Prosciutto di Norcia, conviene tagliarlo a fette molto sottili. Abbinato, sempre finemente affettato, con foglioline di sedano e scaglie di pecorino di fossa, diventa un secondo piatto gustoso e nutriente.

Come si riconosce

Il marchio di qualità del Prosciutto di Norcia

A garanzia dell'autenticità del prodotto, sono impressi a fuoco sulla cotenna il marchio del consorzio e la scritta Prosciutto di Norcia IGP.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Salume
Descrizione
Il Prosciutto di Norcia ha un peso di norma non inferiore a 8,5 chilogrammi; la fetta tagliata si presenta di un colore dal rosato al rosso
Caratteristiche
Ha aroma e sapore sapido, ma non salato
Zona di produzione
La lavorazione del Prosciutto di Norcia avviene nella tradizionale area di produzione che comprende i territori dei comuni della Valnerina, purché posti al di sopra dei 500 metri sul livello del mare
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Registrazione europea con regolamento CE n. 1065/97 pubblicato sulla GUCE del 13 giugno 1997

Ulteriori informazioni

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