Elba Doc

Bottiglia di vino Elba Doc

La coltivazione della vite sull'Isola d'Elba è da sempre una delle attività primarie della gente isolana. Si racconta che lo stesso Napoleone I durante il suo esilio vi si dilettasse. Col tempo la viticoltura elbana si è trasformata e oggi, accanto al Rosso e al Bianco, la denominazione si è arricchita delle tipologie Rosato, Ansonica, Aleatico, Vin santo, Vin santo occhio di pernice, nonché di alcune specificazioni aggiuntive, come l'Ansonica passito e il Moscato bianco.

 

Come si consuma

L'Elba Bianco si accompagna bene a primi e secondi a base di pesce e a pietanze delicate come il marzolino, la panzanella, la minestra di riso. Si consiglia di servirlo in calici svasati a una temperatura di 8-10°C. L'Elba Rosso va abbinato invece a secondi piatti a base di carne e legumi come il coniglio, il lardo di Colonnata, la trippa, la zuppa di lenticchie, i fagioli. Va servito in calici bordolesi a una temperatura di 16-18°C. La tipologia Rosato è ideale assieme a piatti tradizionali toscani come la panzanella, i crostini alla toscana, il bardiccio, la caciotta toscana, i fagioli all'uccelletto, il polpettone alla fiorentina. Va servito in calici ampi e aperti a una temperatura di 12-14 °C.

Come si riconosce

L'etichettatura dell'Elba Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Questa Doc si produce nelle tipologie Bianco, Bianco Spumante, Rosso, Rosso Riserva, Rosato, Aleatico, Ansonica, Ansonica passito, Moscato bianco, Vin santo, Vin santo occhio di pernice
Descrizione
L'Elba Bianco, il Bianco Spumante e il Vin Santo si ottengono con uve Trebbiano toscano, localmente conosciuto come Procanico (minimo 50%), Ansonica e/o Vermentino (massimo 50%) e altre varietà a bacca bianca della zona (massimo 20%). L'Elba Rosso, il Rosato e il Vin santo occhio di pernice si ottengono con uve Sangiovese, localmente detto Sangioveto (minimo 60%) e con quelle di altri vitigni (massimo 40%, con una percentuale di vitigni a bacca bianca non superiore al 10%). L'Elba Aleatico si ottiene con le sole uve del vitigno omonimo. L'Elba Ansonica e l'Ansonica passito si ottengono con almeno l'85% di uve del vitigno omonimo. Il Moscato bianco viene prodotto con le sole uve del vitigno omonimo
Caratteristiche
L'Elba Bianco presenta un colore che varia dal giallo paglierino al paglierino scarico. L'odore è vinoso con profumo delicato e il sapore risulta secco e armonico. La gradazione minima è di 11 gradi. L'Elba Rosso presenta un colore rosso rubino, un odore vinoso e un sapore asciutto di corpo. La gradazione minima è di 11,5 gradi. L'Elba Rosato ha colore rosato più o meno intenso, odore vinoso, fresco e sapore asciutto e armonico. La gradazione minima è di 11 gradi
Zona di produzione
L'area di produzione comprende l'intero territorio dell'isola d'Elba, in provincia di Livorno
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
La Doc Elba è stata riconosciuta con DPR del 09.07.1967, modificato dal DM del 17.10.1994 pubblicato sulla GU del 27.10.1994

Ulteriori informazioni

  1. Elba Doc
    1. Scheda di approfondimento

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