Pomodoro di Pachino Igp

Pomodoro di Pachino Igp

Il Pomodoro di Pachino prende il nome dall'omonima cittadina in provincia di Siracusa, nel cui comprensorio la coltivazione di questo prodotto orticolo ha trovato le sue ideali condizioni pedoclimatiche grazie all'elevata esposizioni solare, alla salinità delle acque di irrigazione, alla tessitura del terreno e alla vicinanza del mare che determina una mitigazione del clima e una scarsa frequenza delle gelate invernali-primaverili. Questo insieme di fattori è responsabile delle peculiari qualità organolettiche e delle proprietà che contraddistinguono il Pomodoro di Pachino quali il sapore dolce, la consistenza della polpa, la lucentezza del frutto e la lunga durata post-raccolta. Le prime coltivazioni del pomodoro di Pachino risalgono al 1925, tuttavia fu solo a partire dagli anni '70 che conobbe una diffusione e un successo crescenti, culminati nel 2003 con l'ottenimento della certificazione Igp.

 

Come si consuma

Il Pomodoro di Pachino va consumato preferibilmente crudo per assaporare pienamente il gusto dolce che lo contraddistingue e non perdere le sue preziose proprietà nutritive, prima tra tutte la vitamina C di cui è particolarmente ricco. Questo prodotto divenuto ormai simbolo della dieta mediterranea si presta alla preparazione di innumerevoli piatti freschi, come insalate, paste fredde ma è perfetto anche sulla pizza, specie in abbinamento con un altro pezzo forte della gastronomia italiana: la mozzarella di bufala campana.

Come si riconosce

Marchio autorizzato "Pomodoro di Pachino Igp"

I contrassegni di riconoscimento del Pomodoro di Pachino Igp

Sulle cassette in cui il prodotto viene confezionato, viene apposta una copertura tale da impedire l'estrazione del contenuto senza che ne venga evidenziata la sua rottura. Le cassette devono essere identificate con la dicitura Igp Pomodoro di Pachino e devono riportare il simbolo comunitario ai sensi del regolamento (CE) n. 1726/98 della Commissione, del 22 luglio 1998, le caratteristiche commerciali: categoria, peso del collo, ed il logo identificativo della Igp Pomodoro di Pachino raffiguranti il disegno dell'isola di Sicilia con un cerchio nell'estrema punta dove è ubicata la zona di produzione del Pomodoro di Pachino.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Prodotto orticolo riferibile alla specie botanica "Lycopersicum esclulentum Mill". Si distingue in tre varietà: tondo liscio, costoluto e cherry (o ciliegino)
Descrizione
La qualità ciliegino si distingue per il suo aspetto a ciliegia su un grappolo a spina di pesce con frutti tondi, piccoli dal colore rosso molto acceso. La varietà tondo liscio può essere rosso o verde, è tondo e liscio dal colore brillante. La varietà costoluto è un frutto di grande dimensione, di colore verde scuro molto intenso e brillante
Caratteristiche
Il Pomodoro di Pachino presenta una polpa molto soda e un elevato contenuto zuccherino
Zona di produzione
La zona di produzione del Pomodoro di Pachino comprende l'intero territorio comunale di Pachino e Portopalo di Capo Passero e parte dei territori comunali di Noto (provincia di Siracusa) ed Ispica (provincia di Ragusa), ricadenti nella parte sud orientale della Sicilia.
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Regolamento CE n.617 del 4 aprile 2003, pubblicato sulla GUCE L89/3 del 5/4/2003

Ulteriori informazioni

  1. Pomodoro di Pachino Igp
    1. Scheda di approfondimento