
La vite è presente in Sardegna da tempi remoti; sono numerose le tracce lasciate da fenici, cartaginesi, romani e spagnoli. Il clima mediterraneo e scarso di precipitazioni non ha impedito che la vite prosperasse; oggi i vini di Sardegna, tra cui la Doc Campidano di Terralba o Terralba, sono fra i più rinomati e apprezzati al mondo.
Il Campidano di Terralba va abbinato a Fiore sardo, caciotta fresca e zuppa di farro. La temperatura consigliata è di 13-14°C. Va servito in calice di media capacità svasato.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.