
L'olio Colline di Romagna viene prodotto nei territori collinari della provincia di Rimini a ridosso dell'area costiera e si estende in provincia di Forlì-Cesena nelle aree di media e bassa collina. In questi territori l'olivo rappresenta l'unica coltura arborea possibile assieme alla viticoltura, occupando aree marginali che presentano elevate pendenze, difficili da coltivare e diventando un importante elemento del paesaggio rurale. La varietà "Correggiolo" rappresenta la pianta più diffusa sul territorio e imprime caratteristiche di tipicità e di pregio all'olio Colline di Romagna. Le prime tracce sulla coltivazione dell'olivo nel territorio collinare romagnolo risalgono all'età Villanoviana e, a partire dal Medioevo fino all'inizio del '900, si moltiplicano le fonti archivistiche, ecclesiastiche e notarili che attestano l'importanza dell'olio d'oliva nell'economia rurale della Romagna.
La notevole presenza di note aromatiche fa prediligere l'uso di quest'olio su piatti di una certa consistenza, come grigliate di carne, insalatine selvatiche, verdure bollite, legumi e primi piatti.
Il nome della denominazione di origine protetta Colline di Romagna figura in etichetta con caratteri chiari ed indelebili. È obbligatorio indicare in etichetta anche l'annata di produzione delle olive da cui è ottenuto l'olio, mentre è vietato l'uso di riferimenti geografici aggiuntivi, indicazioni geografiche o indicazioni di luoghi esattamente corrispondenti a comuni, frazioni in aree inserite nella zona di produzione.