
È dal 1992 che il Montepulciano d'Abruzzo Doc può avvalersi dell'indicazione della sottozona "Colline Teramane" riferito al vino prodotto nei terreni collinari della provincia di Teramo. A undici anni di distanza è arrivato infine l'ambito riconoscimento che inserisce a pieno titolo il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane nel ristretto novero delle Docg italiane. Il vitigno da cui si ottiene, da non confondersi con l'omonima città toscana è il Montepulciano, che si ritiene originario proprio dell'Abruzzo. I vini che si ottengono sono fruttati con tannini naturalmente morbidi, sono dotati di un buon livello di alcool e capaci di porsi ad alto livello nello scenario enologico nazionale ed internazionale. Questa Docg si produce anche nella tipologia Riserva.
Il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane Docg va servito in calici baloon a 16-18 °C. Gastronomicamente predilige bolliti, brasati, arrosti, pollame nobile e formaggi a pasta stagionata.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula); Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.