Rossese di Dolceacqua Doc

Decanter di vino Rossese di Dolceacqua Doc

I primi documenti che testimoniano dell'esistenza della vite in Liguria risalgono all'epoca romana e si devono a Plinio il Vecchio; questa coltura conobbe poi un incremento notevole nel Medio Evo, durante cui si diffuse in ogni parte della regione, anche se, già allora, primeggiavano in qualità e quantità le zone intorno a La Spezia, le Cinque Terre e buona parte della riviera di Ponente. Oggi la viticoltura ligure si concentra prevalentemente sul crinale appenninico, in vista del mare, e occupa circa 11.000 ettari. Nella Val di Nervia, in provincia di Imperia, si produce la Doc Rossese di Dolceacqua, un vino rosso, antico e corposo, che, apprezzato sin dall'antichità, è stato valutato come uno dei migliori al mondo.

 

Come si consuma

Il Rossese di Dolceacqua Doc si accompagna volentieri con le carni rosse e la selvaggina. In particolare può essere abbinato al coniglio alla ligure e allo stufato di castrato all'olio d'oliva, con erbe aromatiche e pomodoro. Si serve in calici ballon, a una temperatura di 16-18°C, entro due o tre anni dalla vendemmia.

Come si riconosce

L'etichettatura del Rossese di Dolceacqua Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Il Rossese di Dolceacqua Doc è un vino rosso da pasto
Descrizione
Si ottiene esclusivamente con uve provenienti dal vitigno Rossese
Caratteristiche
All'esame visivo il Rossese di Dolceacqua Doc si presenta di colore rosso rubino, granato se invecchiato. Ha odore vinoso intenso, ma delicato e caratteristico. Il sapore è morbido, aromatico e caldo. La gradazione alcolica minima è di 12 gradi
Zona di produzione
Comprende tutto il territorio dei comuni di Dolceacqua, Apricale, Baiardo, Camporosso, Castelvittorio, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima e Soldano, nonché la frazione Vallecrosia Alta, del comune di Vallecrosia, e quella di Mortola Superiore, S. Bartolomeo-Carletti, Ville, Calandri, S. Lorenzo, S. Bernardo, Sant'Antonio, Sealza, Villatella, Calvos S. Pancrazio, Torri, Verrandi e Calandria di Trucco del comune di Ventimiglia; comprende inoltre quella parte del territorio del comune di Vallebona, situata sulla riva destra del torrente Borghetto. Tutti questi comuni si trovano in provincia di Imperia
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
La Doc Rossese di Dolceacqua è stata riconosciuta con DPR del 28.01.1972, pubblicato sulla GU 125 del 15.05.1972

Ulteriori informazioni

  1. Rossese di Dolceacqua Doc
    1. Scheda di approfondimento

Aziende Produttrici

Marchio di Tutela

Doc .

Prodotto in:

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