Salame di Cremona Igp

Salame Cremona IGP

La produzione dei salumi in Lombardia e nelle regioni limitrofe, risale all'epoca longobarda, ma un ulteriore impulso al suo sviluppo venne dalla presenza di ordini monastici che incentivarono la norcineria anche per motivi medici e terapeutici. Nel basso Medioevo si giunse alla suddivisione zonale dei salumi. Tra questi, uno dei più gustosi reperibile sul mercato nazionale è il Salame Cremona, i cui storici sono presenti nelle tradizioni gastronomiche lombarde, emiliane, piemontesi e venete, che si sono tramandate fino ai nostri giorni. L'origine del prodotto è connessa con la diffusione della suinicoltura lombarda, ma anche con le particolari condizioni climatiche della regione. Il clima dei territori collinari lombardi, infatti, è ideale alla conservazione delle carni suine, a cui conferisce particolari qualità organolettiche.

 

Come si consuma

Il Salame Cremona si consuma semplicemente con pane casareccio , ma si accompagna bene con i kiwi, le mele e altri frutti. Tagliato a tocchetti, invece, diventa l'ingrediente base per ricche insalate, magari con funghi freschi e lattuga. O ancora, tagliato a fettine e servito assieme a formaggi freschi o stagionati, diventa un ottimo secondo piatto.

Come si riconosce

Logo del consorzio di tutela del Salame Cremona Igp

Sull'etichetta viene riportata la dicitura “Salame Cremona”, la “Indicazione geografica protetta” e il logo autorizzato dal consorzio di tutela. Il prodotto è anche contrassegnato da un sigillo in alluminio o altro metallo, a chiusura inviolabile con impressa la dicitura Consorzio del Salame Cremona” e la data di produzione espressa in mese e anno.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Salume derivato dall’utilizzo di carni suine, dalla forma cilindrica e dimensioni variabili. Al taglio risulta omogeneo e di colore rosso rubino uniforme.
Descrizione
Impasto di carne suina ottenuta da muscolatura striata appartenente alla carcassa, frazioni muscolari striate e adipose di suino, sale, spezie, pepe in grani o pezzi grossolani, aglio pestato e spalmato nell’impasto. Possono inoltre essere impiegati: vino bianco o rosso fermo, zucchero e/o destrosio e/o fruttosio e/o lattosio, colture di avviamento alla fermentazione, nitrato di sodio e/o potassio, nitrito di sodio e/o potassio, acido ascorbico e suo sale sodico.
Caratteristiche
Peso a fine stagionatura non inferiore a 500 gr.; diametro al momento della preparazione non inferiore a 65 mm; lunghezza al momento della preparazione non inferiore a 150 mm.; compatto di consistenza morbida. Aspetto al taglio: la fetta si presenta compatta ed omogenea, caratterizzandosi per la tipica coesione delle frazioni muscolari e adipose, tale da non consentire una netta evidenziazione dei contorni (aspetto «smelmato»); colore rosso intenso; profumo tipico e speziato.
Zona di produzione
La zona di elaborazione dei salame Cremona comprende il territorio delle seguenti regioni: Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.
Presenza sul mercato
Tutto l’anno.
Riferimenti normativi
Ottenuto riconoscimento con Reg. CE 1362 del 23/11/2007 pubblicato sulla GUCE L 305 del 23/11/2007.

Ulteriori informazioni

  1. Salame di Cremona Igp
    1. Scheda di approfondimento