Pecorino di Filiano Dop

forma di pecorino di filiano

Il territorio della Basilicata ha visto da sempre la produzione del formaggio Pecorino. Gli allevamenti ovini, infatti, erano presenti nell’areale di produzione dal tempo della conquista romana e si addensavano in prossimità della via Appia. Quest’ultima costituiva l'asse portante di una fitta rete di "tratturi", ovvero di percorsi utilizzati dai pastori durante la transumanza. Verso la metà dello scorso secolo, la produzione del formaggio Pecorino ha cominciato ad assumere un importante ruolo nell'economia del Regno di Napoli, la cui capitale costituiva il naturale sbocco del mercato. La stirpe dei Doria, feudatari dal 1530, a seguito di donazione dell'Imperatore Carlo V della zona circostante il Monte Vulture, in gran parte coincidente con la delimitazione territoriale del Pecorino di Filiano, organizzava strutture produttive e stabilimenti per la trasformazione del latte e della lana. Nei registri dell'azienda di famiglia, infatti, è documentato che il patrimonio ovino di Filiano, che nel 1952 ha ottenuto l'autonomia amministrativa dal Comune di Avigliano, aveva raggiunto punte di 10.000 capi, che dalla piana del fiume Ofanto si trasferivano in estate sulle alture della Valle di Vitalba.

 

Come si consuma

Il prodotto può essere consumato come formaggio da tavola, accompagnato da frutta e verdure fresche, oppure come formaggio da grattugia, condendo i piatti tipici della cucina lucana.

Come si riconosce

Le forme di Pecorino vengono marchiate su entrambe le facce piane della forma con il logo del Consorzio di tutela che è rappresentato da una figura ovale posta in posizione orizzontale, all’interno del quale riporta la scritta “Pecorino di Filiano” e, al centro, la lettera “F” con una piccola stella accanto. Il colore del disegno è interamente nero.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Formaggio a pasta dura, intero, crudo, prodotto con latte ovino e caprino.
Descrizione
La pasta mostra una consistenza compatta ed è di colore variabile dal giallo al giallo paglierino. Il colore della crosta, recante i caratteristici segni della fuscella, si presenta dal giallo dorato al bruno scuro nelle forme più stagionate. La forma è cilindrica a facce piane con scalzo diritto e leggermente convesso; il peso varia da 2,5 ai 5 kg; il diametro della faccia va dai 15 ai 30 cm e l'altezza dello scalzo dagli 8 ai 18 cm.
Caratteristiche
Il sapore del Pecorino di Filiano è inizialmente dolce e delicato diviene leggermente piccante quando il formaggio ha raggiunto il periodo minimo di stagionatura, diventando più accentuato con il protrarsi della stessa. Una caratteristica importante consiste nel fatto che il grasso sulla sostanza secca non deve essere inferiore al 30%.
Zona di produzione
Il Pecorino di Filiano viene prodotto in un piccolo centro, Filiano per l’appunto, in provincia di Potenza, situato nella dorsale montuosa dell'Appennino Nord-Occidentale lucano. Il territorio, comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Atella, Svignano, Balvano, Baragiano, Barile, Bella, Cancellara, CAstelgrande, Filiano, Forenza, Ginestra, Maschito, Melfi, Muro Lucano, Pescopagano, Piperno, Pietragalla, Pignola, Potenza, Rampolla, Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruoti, Ruvo del Monte, San Fele, Savoia di Lucania, Tito, Vaglio di Basilicata, Vietri di Potenza.
Presenza sul mercato
Tutto l'anno.
Riferimenti normativi
Reg. CE n. 813/2000 pubblicato nella GUCE L. 100 del 20 aprile 2004.

Ulteriori informazioni

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    1. Scheda di approfondimento