
È da oltre 2000 anni che la cipolla viene coltivata nell’area del bacino del Sarno. Nella Pompei antica veniva raffigurata nei dipinti del Larario del Sarno. Anche durante il Medio Evo il Cipollotto fu largamente presente nei mercati dell’epoca insieme ad altri prodotti ortofrutticoli come le arance i limoni e le castagne. Nella famosa Hippocratica Civitas della Scuola Medica Salernitana ne veniva consigliato l’uso. Grazie alle favorevoli peculiarità pedoclimatiche, presenti nell’area della Valle Sarno, unite alla secolare esperienza dei coltivatori locali, il Cipollotto Nocerino, ora riconosciuto Dop, ha assunto un ruolo rilevante tra la produzioni tipiche locali.
Il Cipollotto Nocerino Dop è apprezzato sia consumato fresco nelle insalate, sia cucinato nelle ricette tipiche della cucina locale.
Su ogni confezione è apposto il logo del Cipollotto Nocerino Dop, rappresentato da una forma geometrica tondeggiante composta da un fondo pieno di colore giallo-magenta e da una linea di contorno verde. Sul fondo sono rappresentati 3 elementi: una pianta di cipollotto stilizzata, composta da un bulbo cilindrico di colore bianco sfumato di nero e da due foglie longilinee, fistolose con l’apice a punta di colore verde; il secondo elemento, anch’esso di colore verde graficamente ricorda una “S” stilizzata in posizione di leggera inclinazione verso il lato destro. Sulla parte inferiore sinistra poggia e trae origine la pianta del Cipollotto; il terzo elemento è rappresentato dalla scritta “Cipollotto Nocerino” collocata sul lato destro del logo e si interseca tangenzialmente alla parte centrale della “S”. Il colore utilizzato è il verde e il carattere è il Comic Sans MS.