Cipolla Rossa di Tropea Igp

Cipolla rossa di Tropea

La Cipolla rossa di Tropea, ha una storia plurimillenaria. La sua introduzione in Calabria si fa risalire all'epoca della dominazione dei Fenici, come testimoniano alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona tra Vibo Marina e Trainiti, ma anche dei Greci, che a loro volta l’avevano sotratta alla tradizione culinaria assira e babilonese. Infatti, nel “Book of lists” di Wallace e Wallechinsky, si riferisce che gli Egizi ne vietavao l’uso ai sacerdoti (a causa delle proprietà afrodisiache). Fu molto apprezzata anche nel periodo Medievale e durante il Rinascimento, periodo in cui veniva considerata principale prodotto dell’alimentazione e dell’economia locale veniva barattata in loco, venduta ed esportata via mare in Tunisia, Algeria e Grecia. La coltivazione, attivata in maniera diffusa, invece risale ai primi dell'Ottocento, allorché nel territorio di Parghelia (VV) venne per la prima volta inserita in rotazione al posto del cotone. Da oltre duemila anni viene coltivata nei territori di delle provincie di Cosenza e Vibo Valentia. Da oltre un secolo è abbinata al turismo, contribuendo allo sviluppo socio-economico della zona.

 

Come si consuma

Sia fresca nelle insalate, che cotta come ingrediente dei sughi, delle frittate, delle salse e sotto forma di marmellata, per via del suo sapore dolce, con l’aggiunta zuccherto, cannella e chiodi di garofano.

Come si riconosce

Si riconosce dal marchio apposto su ogni confezione di prodotto, accompagnato dalla specificazione della tipologia "cipollotto" , "cipolla da consumo fresco" , "cipolla da serbo". Il marchio raffigura una sezione di mare sormontato dalla rupe di Tropea su cui campeggia il Santuario Benedettino di Santa Maria dell’Isola. All’interno di un perimetro circolare su cui è riportata la scritta “Scademia Tutela – Cipolla rossa di Tropea”. Alla base del cerchio due piccole cipolle rosse. Sui contenitori devono essere, altresì, riportati tutti gli elementi atti ad individuare il nome, la ragione sociale e l’indirizzo del confezionatore, il peso netto all'origine, nonché eventuali indicazioni complementari ed accessorie non aventi carattere laudativo e non idonee a trarre in inganno il consumatore sulla natura e le caratteristiche del prodotto.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
La denominazione Copolla Rossa di Tropea IGP, individua i bulbi dell’ecotipo appartenente alla famiglia delle Liliacee, classificato come “Allium cepa”, limitatamente ai seguenti tre tipi autoctoni: “Tondo Piatta” o primaticcia; “Mezza Campana” o medio precoce; “Allungata” o tardiva.
Descrizione
Il prodotto presenta una forma rotonda od ovoidale. L’interno del tubero è composto da varie tuniche concentriche carnose di colorito bianco e con involucro rosso.
Caratteristiche
à Vi si distinguono tre tipologie di prodotto: il Cipollotto: colore bianco-rosato – violaceo; sapore: dolce, tenero. La Cipolla da consumo fresco: colore: bianco-rosso fino al violaceo; sapore: dolci e teneri; calibro: si rimanda ai vincoli previsti dalle norme comunitarie; la Cipolla da serbo: colore: rosso-violaceo; sapore: dolce; croccante. Le particolari sostanze contenute nei suoli della sua zona di produzione, la rendono all’assaggio di sapore dolce. Il gusto è determinato dalla consistente presenza di zuccheri nella polpa, tra i quali glucosio, fruttosio e saccarosio.
Zona di produzione
à La Cipolla rossa di Tropea, viene prodotta nel territorio corrispondente a lla provincia di Cosenza, limitatamente ai comuni di Fiumefreddo, Longobardi, Serra d'Aiello, Belmonte, Amantea; della provincia di Catanzaro, in parte dei comuni di Nocera Terinese, Falerna, Gizzeria, Lamezia Terme, Curinga, e in provincia di Vibo Valentia, nei comuni di Pizzo, Vibo Valentia, Briatico, Parghelia, Zambrone, Zaccanopoli, Zungri, Drapia, Tropea, Ricadi, Spilinga, Joppolo, Nicotera.
Presenza sul mercato
Tutto l’anno.
Riferimenti normativi
Reg. CE n. 284 del 27 marzo 2008, pubblicato sulla GUCE L 86 del 28 marzo 2008.

Ulteriori informazioni

  1. Cipolla Rossa di Tropea Igp
    1. Scheda di approfondimento