Marrone di Roccadaspide Igp

Tavola con marroni

A fine Ottocento, nell’area oggi interessata al Marrone di Roccadaspide, gli esperti botanici della società di Ravera, scelsero di abbattere alberi secolari che popolavano l’area oggi interessata al prodotto. Sui cedui rimasti si innestò materiale di propagazione delle cosiddette "Castagne ra Rocca", note per l’alto livello di produttività e qualità.

 

Come si consuma

Tutta la bontà dei marroni si assapora pienamente in autunno. I frutti, arrostiti o lessati, possono essere gustati accompagnati a buoni vini moscati o passiti.

Come si riconosce

Sulle confezioni contrassegnate con l’I.G.P. o sulle etichette apposte sulle medesime, deve essere riportata l’indicazione “Marrone di Roccadaspide” seguita dalla dicitura: “Indicazione geografica protetta (o la sua sigla I.G.P.), il nome, la ragione sociale e l’indirizzo dell’azienda confezionatrice o produttrice, la qualità del prodotto in conformità con le norme vigenti e il simbolo grafico relativo all’immagine artistica del logotipo.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Il Marrone di Roccadaspide, designa il frutto ottenuto dagli ecotipi Anserta, Abate e Castagna Rossa riconducibili alla varietà “Marrone”, per alcuni esperti riconducibile alla varietà proveniente dalla cultivar Santimango (Marrone di Avellino).
Descrizione
Il prodotto presenta una forma tendenzialmente semisferica, talvolta leggermente ellissoidale; il pericarpo castano bruno, tendenzialmente rossastro, con striature scure generalmente poco evidenti; l’episperma sottile, poco approfondito nel seme, tendenzialmente aderente e il seme bianco latteo.
Caratteristiche
All’assaggio il prodotto risulta consistente, con una texture croccante e poco farinosa. Si caratterizza inoltre per uno spiccato sapore dolce dovuto ad un elevato contenuto di zuccheri.
Zona di produzione
L’area di produzione comprende i sguenti comuni della provincia di Salerno: ALFANO, AQUARA, AULETTA, BELLOSGUARDO, BUONABITACOLO, CAMPORA, CANNALONGA, CASALBUONO, CASALETTO SPARTANO, CASELLE IN PITTARI, CASTEL SAN LORENZO, CASTELCIVITA, CELLE DI BULGHERIA, CERASO, CICERALE, CONTRONE, CORLETO MONFORTE, CUCCARO VETERE, FELITTO, FUTANI, GIOI, LAUREANA CILENTO, LAURINO, LAURITO, LUSTRA, MAGLIANO VETERE, MOIO DELLA CIVITELLA, MONTANO ANTILIA, MONTE SAN GIACOMO, MONTEFORTE CILENTO, MORIGERATI, NOVI VELIA, OMIGNANO, ORRIA, OTTATI, PERDIFUMO, PERITO, PETINA, PIAGGINE, POLLA, POSTIGLIONE, ROCCADASPIDE, ROCCAGLORIOSA, ROFRANO, ROSCIGNO, SACCO, SAN MAURO LA BRUCA, SAN PIETRO AL TANAGRO, SAN RUFO, SANT’ANGELO A FASANELLA, SANT’ARSENIO, SANZA, SASSANO, SESSA CILENTO, SICIGNANO DEGLI ALBURNI, STELLA CILENTO, STIO, TEGGIANO, TORRACA, TORTORELLA, TRENTINARA, VALLE DELL’ANGELO, VALLO DELLA LUCANIA. I comuni parzialmente interessati sono: ASCEA, CAMEROTA, CAPACCIO, PISCIOTTA, POLLICA, SAN GIOVANNI A PIRO, SAN MAURO e CILENTO.
Presenza sul mercato
Periodo autunnale.
Riferimenti normativi
Il prodotto è stato registrato in sede comunicaria con regolamento CE n. 284 del 27 marzo 2008, pubblicato sulla GU n. 91 del 17 aprile 2008.

Ulteriori informazioni

  1. Marrone di Roccadaspide Igp
    1. Scheda di approfondimento

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Marchio di Tutela

Igp .

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