
La diffusione dell’olivo nell’area inizio` nel VI secolo a.C. grazie agli scambi degli Etruschi con i Fenici ed i Greci. Noccioli di olive sono stati rinvenuti in alcuni reperti archeologici dell’Etruria meridionale, nella provincia di Viterbo. In origine il territorio della Tuscia, oggi corrispondente alla provincia di Viterbo, era compreso nell’Etruria. Gli abitanti della Tuscia erano dediti, tra l’altro, alla coltivazione dell’olivo e alla produzione dell’olio di oliva, come evidenziato da dipinti rinvenuti nelle tombe etrusche. Successivamente, anche i Romani dedicarono molta attenzione a tale coltura. In alcuni centri locali (come per esempio Fabrica di Roma, Civita Castellana), per secoli furono prodotti i contenitori di ceramica per il trasporto e lo stoccaggio dell’olio.
L'olio extravergine di oliva Tuscia Dop è un condimento ideale per tutti gli alimenti, in particolare per i piatti tipici della tradizione viterbese.
In etichetta figura il nome della Denominazione di origine protetta 'Sabina' accanto all' annata di produzione delle olive da cui l'olio è ottenuto.