L'origine della confettura «Amarene brusche di Modena - Marene» è attestata da una storia plurisecolare. Diverse fonti documentali dimostrano infatti l'esistenza nel territorio, tra le province di Modena e Bologna, di un importante distretto produttivo: qui, già a partire dagli inizi del secolo scorso, si potevano contare numerose aziende agricole cerasicole, oltre a centri di raccolta e frigoconservazione della frutta, nonché diversi laboratori artigiani e piccole-medie aziende di produzione della confettura. Gli stabilimenti privati, avviati nel decennio 1915-25 pur utilizzando tecnologie più avanzate, riuscirono tuttavia a mantenere sostanzialmente invariati i principi di base della produzione. Essi rappresentano tuttora la continuità storica di una delle più tipiche tradizioni modenesi. L'origine del prodotto è garantita, inoltre, da un sistema di tracciabilità fondato sulla iscrizione dei produttori, dei condizionatori e dei trasformatori in un apposito elenco tenuto dall'organismo di controllo.
La confettura di amarene può essere gustata al naturale, oppure impiegata per la realizzazione di torte e crostate, è inoltre molto apprezzata sul gelato.

Il logo della denominazione «Amarene Brusche di Modena» IGP, consiste di una figura formata dalla lettera A nella quale la lineetta mediana è sostituita da una amarena con gambo e foglia. La figura è inscritta in un quadrato di 74 × 74 mm. Nello spazio sottostante, su tre righe, è riprodotta la scritta «AMARENE BRUSCHE DI MODENA I.G.P:».