Ciauscolo Igp

fetta di pane con ciauscolo

Le consolidate tecniche di lavorazione, conservazione e stagionatura del Ciauscolo sono direttamente riconducibili alla sapiente tradizione delle popolazioni contadine e rurali del territorio marchigiano. L'etimologia del termine viene da alcuni fatta risalire al latino “cibusculum”, ovvero piccolo cibo, visto che questo squisito salume viene spesso spalmato su piccole fette di pane, mentre per altri il ciauscolo deriva dal termine dialettale “ciausculu”, che sta ad indicare il budello gentile utilizzato appunto per gli insaccati. Vari documenti storici comunque dimostrano l’uso tradizionale della denominazione ciauscolo e testimoniano la presenza da più secoli di questo prodotto nel territorio delimitato. In un estratto dei “Prezzi dei generi” dell’ottobre del 1851 contenuto nell’Archivio Notarile del comune di Camerino tra i vari prodotti elencati si cita anche il Ciauscolo con il relativo prezzo.

 

Come si consuma

La consistenza morbida e cremosa lo ha reso celebre come salume spalmabile su pane; se lasciato stagionare più a lungo acquista un aroma più intenso e può essere gustato a fette. Il suo sapore pieno e delicatissimo stimola la creatività in cucina per la preparazione di squisiti antipasti.

Come si riconosce

La designazione della denominazione “ciauscolo”, seguita dalla menzione “Indicazione Geografica Protetta” deve essere apposta sull’etichetta in caratteri chiari e indelebili, nettamente distinguibili da ogni altra scritta che compare in etichetta ed essere immediatamente seguita dalla sigla “IGP” che deve essere tradotta nella lingua del Paese in cui il prodotto viene commercializzato e/o dal simbolo grafico comunitario. La dicitura “ciauscolo” deve essere riportata in lingua italiana. Quando le fasi di produzione e di stagionatura del prodotto, avvengano in stabilimenti siti nelle aree considerate di montagna, comprese nelle zone di produzione indicate in questa scheda, la I.G.P. ciauscolo può riportare in etichetta la dicitura “prodotto della montagna”.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Salame composto da tagli di carne suina.
Descrizione
I tagli di carne suina costituenti l’impasto sono la pancetta, la spalla, e rifilature di prosciutto e di lonza. Sono aggiunti i seguenti ingredienti: sale, pepe nero macinato, vino e aglio pestato.
Caratteristiche
Il Ciauscolo è un insaccato tipico delle Marche ed è conosciuto ed apprezzato per la propria caratteristica di spalmabilità che lo contraddistingue con decisione dagli altri insaccati. Infatti, rispetto a tutti gli altri salumi, il Ciauscolo non viene affettato ma viene “spalmato” e tale pregiata caratteristica è strettamente correlata alla particolare composizione dell’impasto di carne che possiede una significativa presenza di grasso, alla macinatura di tipo fine, alle specifiche tecniche di lavorazione. Altra caratteristica che rende il Ciasuscolo facilmente distinguibile agli occhi del consumatore, è la consistenza morbida che lo fa risultare cedevole al tatto ed il suo profumo delicato, aromatico, tipico, deciso e speziato. La fetta si presenta di colore roseo, uniforme ed omogenea, esente da frazioni rancide.
Zona di produzione
La zona di produzione del “ciauscolo” Igp interessa i seguenti comuni: Provincia di Ancona: Ancona, Agugliano, Barbara, Camerano, Camerata Picena, Castelfidardo,Cerreto d’Esi, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Mergo, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, Numana, Offagna, Osimo, Ostra, Ostra Vetere, Poggio San Marcello, Polverigi, Rosora, Santa Maria Nuova, Serra de’Conti, Serra San Quirico, Sirolo, Staffolo. Provincia di Macerata: Acquacanina, Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Recanati,Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro,Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso. Provincia di Ascoli Piceno: Amandola, Belmonte Piceno, Carassai, Comunanza, Falerone, Fermo, Force, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montegiberto, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montelparo, Montemonaco, Monte Rinaldo, Monterubbiano, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Montottone, Moresco, Ortezzano, Palmiano, Petritoli, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano, Smerillo, Torre San Patrizio.
Presenza sul mercato
Tutto l’anno.
Riferimenti normativi
Reg. CE n. 729 del 10 agosto 2009, data di pubblicazione sulla GUCE L.207 dell’11-08-09.

Ulteriori informazioni

  1. Ciauscolo Igp
    1. Scheda di approfondimento

Aziende Produttrici

Marchio di Tutela

Igp .

Prodotto in:

Marche .

Ricette a base di: Ciauscolo:

Organismi di controllo