
Il Salame Piacentino, come la coppa e la pancetta, era presente sulle tavole di re e principi già dai primi decenni del '700 presso la corte di Filippo V re di Spagna. Ma fu soprattutto il cardinale Giulio Alberoni a far conoscere questo prodotto, rifornendo di salumi piacentini gli ambienti di élite di Francia e Spagna.
Per consumare correttamente il salame è importante pelarlo prima di procedere al taglio delle fette: questo per evitare che la muffa presente sull'involucro rovini il sapore del prodotto. Può essere consumato come antipasto, in abbinamento a tutti i vini Doc Colli Piacentini, che ne esaltano tipicamente il sapore, oppure può essere utilizzato nella preparazione di gustose ricette tradizionali.

A garanzia dell'autenticità del Salame Piacentino Dop, ogni etichetta del prodotto conferito dai soci del consorzio riporta i seguenti contrassegni: la dicitura "Salame Piacentino Dop" accompagnata anche dal relativo marchio blu comunitario; il logo consortile (rosso con una cornucopia e uno stemma araldico); il marchio dell'ente di certificazione Ecepa.

Dop
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