
Il Vin santo di Montepulciano Doc è prodotto in una delle zone della Toscana maggiormente vocate alla viticoltura. Quest'area, che coincide con l'area di produzione del più famoso Vino nobile di Montepulciano Docg, vanta un'antica tradizione vinicola, testimoniata dai reperti rinvenuti nella zona. Il Vin santo di Montepulciano Doc viene prodotto ancora oggi con tecniche tradizionali, che lo rendono il vino ideale da consumare a fine pasto, magari per accompagnare i dolci tipici della cucina toscana. Il Vin santo di Montepulciano Doc è prodotto anche nelle varianti Riserva e Occhio di pernice.
Il Vin santo di Montepulciano Doc è consumato in modo ottimale dopo minimo tre anni dalla vendemmia. Si abbina bene ai dolci secchi tipici toscani, ma anche a formaggi saporiti. Va servito insieme ai biscottini di Prato, ai brigidini, al buccellato, al castagnaccio e ai ricciarelli in calici di media capacità a tulipano a una temperatura intorno ai 10-12 gradi.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.