Salamini italiani alla cacciatora Dop

Misto Salamini italiani alla cacciatora Dop

La produzione di questo salame è iniziata nelle zone collinari del territorio lombardo, da cui si è estesa alle regioni limitrofe dell'area settentrionale e si fa risalire, come per tutti gli insaccati, all'epoca delle invasioni longobarde. Infatti, le popolazioni barbariche, durante le loro migrazioni, utilizzavano cibi a lunga conservazione, per lo più a base di carne suina. Il nome deriva da un diffuso uso rurale secondo cui i cacciatori li portavano con sé, nelle loro escursioni, perché, date le dimensioni ridotte, potevano stare tranquillamente nelle bisacce. Proprio questo uso specifico ne avrebbe motivato il formato ridotto che caratterizza i salamini e che ha contribuito a renderli famosi presso il consumatore.

 

Come si consuma

La pezzatura piccola li rende ben adatti a una alimentazione moderna e consente di avere a disposizione un prodotto sempre fresco da consumare in tempi veloci. Sono serviti come antipasto per completare ricchi carré di salumi e formaggi, abbinati generalmente a vini rossi.

Come si riconosce

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Salami prodotti con carni magre ottenute da muscolatura striata di carcasse di suino
Descrizione
Di piccola taglia (peso massimo 500 grammi), hanno forma cilindrica, sono compatti e omogenei, di consistenza non elastica. Il colore è rosso rubino, con granelli di grasso uniformemente distribuiti
Caratteristiche
Risultano dolci e molto delicati all'assaggio
Zona di produzione
L'intero territorio delle seguenti regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Abruzzo, Lazio e Molise
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Registrazione europea con regolamento CE n. 1778/01 pubblicato sulla GUCE L 240 del 8 settembre 2001