
Il vitigno Moscato è presente sull'isola sin dai tempi dei Romani e con il tempo si è differenziato notevolmente dal suo ceppo originario. Il Moscato di Sardegna Doc viene prodotto con uve del vitigno Moscato bianco coltivato in tutto il territorio della Sardegna. Diversamente dal metodo di produzione del Moscato di Cagliari Doc, la vinificazione del Moscato di Sardegna richiede l'impiego di uve al giusto punto di maturazione o lievemente acerbe, se i vigneti sono coltivati ad alberello.
Il Moscato di Sardegna Doc va abbinato a frutta, piccola pasticceria, dolci a pasta non lievitata con uva passita e canditi e torte di pandispagna alla panna. Va servito in ampi ballon a una temperatura di 18-20°C, entro l'anno successivo all'imbottigliamento.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.